la Superarchitettura in mostra ad Arezzo
 Per festeggiare i 50 anni di poltronova, abbiamo voluto ricreare lo spazio straordinario della Superarchitettura, motore propulsivo di energia creativa...

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SENSIBILI ENERGIE
a cura di Giovanna Uzzani e Alberto Salvadori


Galleria Comunale Arte Contemporanea
piazza San Francesco, 4 Arezzo
19 Dicembre - 28 Febbraio 2009
orari: 10-18,30

 


 

 

 

La mostra "Superarchitettura”, organizzata nel 1966 alla galleria Jolly 2 di Pistoia,  ha rappresentato uno dei momenti fondativi del Radical Design italiano, un movimento capace di unire le suggestioni della Pop art con le dinamiche della produzione di massa, contaminando il tutto con una vena parodistica esplicitata sin dal suo manifesto: “La Superarchitettura è l’architettura della superproduzione, del superconsumo, della superinduzione al consumo, del supermarket, del superman, della benzina super”.1
Riproposta oggi in una fedele ricostruzione, curata dal Centro Studi Poltronova in occasione dei 50 anni di attività dell’azienda, l’esposizione mantiene inalterata la sua freschezza e la sua carica innovativa, capace, all’epoca, di fissare le coordinate programmatiche del nuovo design italiano. Il design “d’evasione” non è solamente un divertissement creativo, ma uno strumento per scardinare alcune aspettative culturali e sociali legate alla produzione dotandole di un potenziale emotivo che diventa licenza poetica del fare. I prototipi di arredamento presentati diventano così teoria di una nuova concezione del design, non più solo paradigma funzionale dell’interazione uomo/materiale, ma categoria assertiva di una visione del mondo modificabile attraverso nuove forme. Da questa concezione deriva un uso del colore e delle dimensioni fuori scala capace di indicare un approccio innovativo, da un punto di vista concettuale, alla definizione del proprio ruolo professionale e creativo. Radicale è proprio l’idea di sovvertire regole e finalità fino a quel momento acquisite, ripensando le basi teoriche della progettazione. L’esposizione “Superarchitettura” viene allestita il 4 dicembre 1966 a Pistoia da Archizoom e Superstudio, appena un mese dopo l’alluvione che sconvolge Firenze. I due gruppi, nati nel clima della contestazione universitaria alla Facoltà di Architettura di Firenze, sviluppano negli anni successivi un percorso che comprende sia la realizzazione di oggetti di design sia la produzione di importanti progetti teorici sulla città, primi tra tutti la No-Stop City (Archizoom Associati, 1969) e il Monumento Continuo (Superstudio, 1969). Archizoom esprime una spiccata volontà di distaccarsi dal design tradizionale attraverso il rovesciamento delle convenzioni, la promozione dell’oggetto a feticcio, l’esaltazione del kitsch come espressione di contestazione estetica e ideologica.
Superstudio promuove l’idea di una nuova architettura basata sul rifiuto delle imposizioni della produzione a favore di una valenza onirica e simbolica, in grado di inserirsi ideologicamente nel paesaggio. Nel 1973 Archizoom e Superstudio fondano con altri gruppi, tra cui UFO, Pettena e 9999, la Global Tools, definita un “laboratorio permanente di creatività collettiva”. Negli anni Ottanta alcuni degli esponenti del Radical Design partecipano alla fondazione di Alchimia e Memphis, che incontrano un apprezzamento ampio e diffuso. Vista dalla prospettiva odierna, la stagione creativa che si inaugura con “Superarchitettura” anticipa alcune istanze della controcultura della fine degli anni sessanta, della quale assomma molte tematiche: il collettivo, l’ironia, la rottura con la tradizione, l’immaginazione al potere.
 

Francesca Balena Arista
 ----- The exhibition “Superarchitecture”, was held on December, 4 1966 at Jolly 2 gallery in Pistoia, set up by Archizoom and Superstudio. The installation represents one of the founding moment in Italian Radical Design, a movement that  managed to link Pop art suggestion with the dynamics of mass production, contaminating everything with a parodist vein made explicit in its manifesto: “Superarchitecture is the architecture of superproduction, of superconsumption, of superinduction to consumption, of superman, of super gasoline”.T he two groups, breeding in the generational turmoil at the Faculty of Architecture in Florence, developed in the following years a significant production that combined the creation of design objects and the theorization of urban projects, especially No-Stop City (Archizoom Associati, 1969) and Monumento Continuo / Continuous Monument (Superstudio, 1969). Today the exhibit is presented to the public again, in a faithful setting curated by Centro Studi Poltronova on the occasion of the company 50 years anniversary. Its freshness and innovative drive are still the same that once set the course for the new Italian design. “Escapist” design it is not a mere creative divertissement, but a tool to demolish some of the cultural and social expectations related to production, whilst inferring them an emotional potential which becomes poetic license in action. The furniture prototypes represent a new design conception, not just a paradigmatic function belonging to man/material interaction, but a category asserting a world vision that can be modified through new forms. From this assumption derives a use of color and out-of-scale dimensions indicating a conceptually new approach to the definition of one’s professional and creative role. What is radical here is the very idea of subverting rules previously acquired, redefining the theoretical fundaments of design. Archizoom showed a clear willingness to detach itself from traditional design by embracing a unconventional perspective, elevating the object to a fetish status and using kitsch to express an aesthetic and ideological protest.
Superstudio supported a new architecture based on the rejection of the impositions of production in favor of a dreamlike, symbolic value, ideologically integrated in the environment. In 1973 Archizoom and Superstudio founded, together with other groups - among which UFO, Pettena and 9999 -  Global Tools,  a “permanent laboratory of collective creativity”. In the Eighties some exponents of Radical Design took part in the creation of Alchimia and Memphis, encountering a vast and diffused appreciation. From a today’s perspective, the creative season which started with “Superarchitecture” anticipated some of the counterculture issues of the late Sixties, sharing many of its common themes: irony, break-up from tradition, the collective, the power of imagination.
 
Archizoom

Andrea Branzi
Gilberto Corretti
Paolo Deganello
Massimo Morozzi
Dario Bartolini
Lucia Bartolini

 

Superstudio

Adolfo Natalini
Cristiano Toraldo di Francia
Piero Frassinelli
Alessandro Magris
Roberto Magris